CUTTING EDGE

Contemporary Glass Jewelry Exhibition

Vitraria Gallery ha il piacere di presentare, in occasione di The Venice Glass Week 2018, Cutting Edge – Contemporary Glass Jewelry exhibition, una mostra sul gioiello di design e di ricerca in vetro.

Cutting Edge – Contemporary Glass Jewelry exhibition presenta le produzioni artistiche di artisti e designer che utilizzano il vetro quale veicolo espressivo e che si distinguono per innovazione e personalità.
In mostra i lavori di Augustina Ros, Biba Schutz, Inou Beru, Mio Toyoda e Paolo Marcolongo in un dialogo a più voci in cui talento, visionarietà e tecnica si bilanciano in virtuosismi esclusivi.

Cutting Edge rimanda ad alcune tra le più sperimentali e attuali creazioni in questo settore, ma anche, come il gioco di parole esprime, ad estetiche a volte taglienti, spigolose, pericolose.

La selezione mira a fornire una panoramica inusuale e d’avanguardia sul gioiello in vetro, per affermare l’identità della ricerca oggi sempre più affrancata, seppur ancora connessa, dalla tradizione. Volutamente vengono affiancate lavorazioni e tecniche diverse, personalizzate poi da ciascuno dei creatori secondo estrosi tentativi sperimentali: dalla lavorazione del vetro di Murano, al borosilicato soffiato, all’uso di stampi; dall’associazione e miscuglio di più materiali e componenti chimici, fino alla lavorazione congiunta di vetro e porcellana.

Una parte del progetto espositivo sarà inclusa nel programma della New York City Jewelry Week che avrà luogo a New York dal 12 al 18 novembre 2018.

Paolo Marcolongo, artista, gallerista, uomo complesso dotato di un estro unico e poliedrico, è uno fra i rappresentanti più significativi della Scuola Orafa Padovana. Nei suoi gioielli tutta la complessità dei molteplici riferimenti scultorei, artistici, filosofici ed estetici che caratterizzano la sua evoluzione creativa trovano compendio e perfetto equilibrio. La collaborazione di lunga data con il Maestro Paolo Cenedese garantisce la massima qualità di vetro e risultati. L’autore articola il suo personale linguaggio senza alcun atteggiamento semplicistico o riduttivo, anche nei lavori dal carattere più minimale. Il complesso rapporto tra i metalli e il vetro si sviluppa nella costruzione dei pezzi come anche negli esiti estetici. Tecniche di lavorazione appartenenti alla tradizione vetraria e all’oreficeria si mescolano permettendo di raggiungere risultati unici ed incredibili. Un dialogo ancestrale, mitologico, quasi archetipico, tra i colori, le trasparenze, i pesi specifici e le forme. La natura sboccia nella sua sensualità e pericolosità, da una parte espressa dai metalli preziosi a tratti pungenti, taglienti, spigolosi, spinosi, dall’altra nella voluttà femminea della morbidezza del vetro che esplode in una lotta struggente per la libertà.

PAOLO MARCOLONGO, Untitled Ring Bronze, Murano Glass, 2013, ph. Alberto Petrò Courtesy Vitraria Gallery

 

Biba Schutz è un’artista che non ha bisogno di approfondire la fase analitica del processo creativo. La sua capacità intuitiva e l’approccio emotivo al lavoro le permettono di ottenere incredibili risultati. Nel corso del suo percorso evolutivo, Biba ha spaziato nella sperimentazione di diversi materiali, alla ricerca di un dialogo equilibrato tra forma e contenuto, tra costruzione e senso. Anche il suo lavoro è connotato dalla ricerca del modo più elegante, semplice ed equilibrato per associare metallo e il vetro.
L’unione e il connubio di questi due materiali sfocia in esiti sempre estremamente contrastati: la morbidezza delle forme arrotondate del vetro contro la durezza del metallo, il calore dei colori e il movimento ritmico e ondulare del vetro, contro la freddezza del metallo grigio che a suo modo contiene, raccoglie.
Il taglio ha nel suo lavoro un’importanza e rilievo specifico. Oltre ad essere sempre eseguito con attenzione e precisione, rifinito nei minimi particolari, crea quel particolare movimento e globale aspetto dei suoi gioielli che lo rende unico. L’alternanza di forme piene e vuote, di aperture e rientranze, offre un ritmo modulare e sensuale, come un paesaggio lunare astratto, fluido, liquido.

BIBA SCHUTZ, Thumbalina, ph. credits Ron Boszko, Courtesy Vitraria Gallery

Augustina Ros è una giovane e promettente artista del gioiello in vetro che combina la sensibilità dell’arte e la risoluzione del design. Nata a Misiones, Argentina, vive attualmente a Barcellona città anche scelta per aprire il suo studio con una visione internazionale. Focalizzata nell’uso di vetro borosilicato soffiato, alcuni pezzi vengono poi rifiniti con metalli come oro e argento, con lucidatura per migliorare il riflesso della luce. La sua famelica voglia di sperimentare, creare e migliorare le ha già permesso di ricevere diversi riconoscimenti e di affermare la presenza delle sue collezioni in contesti internazionali e d’autore. Le sue creazioni sono plastiche interpretazioni di forme pulite e organiche, in cui la trasparenza è elemento valoriale di purezza e originalità. In Gold Reflection l’autrice ha sperimentato vaporizzando metalli nobili, in questo caso l’oro, sul vetro così da ottenere un riflesso dorato a toni graduali sul colore stesso del pezzo. Il contrasto dei colori e degli effetti chimici derivanti dai vapori offre un effetto finale simile alla specchiatura.

AUGUSTINA ROS, Gold Reflection Rings, Courtesy Vitraria Gallery

Mio Toyoda e Beru Inou rappresentano un contributo orientale alla mostra e una visione opposta dal punto di vista dell’interpretazione delle forme e delle tecniche.

Mio Toyoda usa l’antica tecnica chiamata pâte de verre, che permette di realizzare oggetti tridimensionali senza l’utilizzo della fornace. Consiste nella realizzazione di un modello in creta oppure in cera e nello stampaggio dello stesso con un gesso refrattario che resiste ad alte temperature. Lo stampo in negativo è il contenitore per il vetro. A cottura ultimata lo stampo si sbriciola scoprendo il modello precedentemente creato. Segue una profonda pulizia del pezzo e l’installazione finale. E’ una tecnica che richiede molto tempo e molta pazienza con cui Mio Toyoda si concentra ad esplorare le infinite possibilità di composizione e densità del vetro, a cui incorpora sabbia, argento, pigmenti. Infine lucida i pezzi ottenuti fino a creare oggetti unici caratterizzati dal minimalistico aspetto.

MIO TOYODA, miscellaneous, Courtesy Vitraria Gallery

Affascinata da materiali come vetro e porcellana, Beru Inou affronta la creazione con una sorta di ingenuità e semplicità. Ama giocare con gli effetti della lavorazione dei due materiali, per contrasto o armonizzazione: la lucentezza e trasparenza del vetro insieme all’opacità e il calore della porcellana, e scoprirne gli effetti imprevisti e dirompenti.

BERU INOU, Nekotama, Courtesy Vitraria Gallery

Vitraria Gallery è un’elegante e raffinata galleria che fonde l’emozione della storia con il fascino della creazione, uno spazio in cui artisti e designer presentano la loro personale ricerca declinata nell’oggetto da indossare, ma non solo. Al piano terra dell’Hotel Nani Mocenigo Palace, la galleria presenta una selezione esclusiva di pezzi unici caratterizzati da un’inedita ricerca tecnica ed estetica. La selezione è affidata a un team esperto al fine di proporre sempre il meglio del panorama internazionale e locale. Arte, tradizione e originalità sono gli elementi che accomunano ogni piano ed ambiente dell’hotel, promuovendo cosi la passione per la ricerca, il design e il mondo del vetro in tutte le sue forme e sostenendo l’artigianalità locale e creatività indipendente.

Vitraria Gallery è curata da Adornment – Curating Contemporary Art Jewelry

CUTTING EDGE
Contemporary Glass Jewelry exhibition 

 

Opening 12 settembre 2018, dalle 18.30 

 

Hotel Nani Mocenigo Palace 

Fondamenta Nani 960, 30123 Venezia

9 settembre – 7 ottobre 2018 

10 – 19 tutti i giorni
In occasione di The Venice Glass Week 

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